Elimina i sensi di colpa in 10 mosse

 










A cura di Annalisa Barbier


1) ACCETTA LE COSE DI TE CHE TI PIACCIONO MA CHE AGLI ALTRI POTREBBERO NON PIACERE: devi essere tu ad approvarti non ricercare a tutti i costi l’approvazione degli altri

2) RICONSIDERA IL TUO SISTEMA DI VALORI, REGOLE ED ASPETTATIVE: quali sono i valori in cui davvero credi profondamente? Mantieni questi ma lascia andare gli altri, quelli magari indotti dalla società o dalla famiglia in cui però non credi davvero.

3) IMPARA A TOLLERARE IL DISAPPUNTO e la disapprovazione degli altri perché è anche  il timore di essere disapprovato che ti tiene legato ai sensi di colpa

4) Quindi mostra a tutti coloro che tentano di manipolarti con il senso di colpa che tu SEI PERFETTAMENTE IN GRADO DI SOSTENERE IL LORO DISAPPUNTO. Non potranno avere più il loro dominio emozionale su di te

5) TIENI UN DIARIO DEI SENSI DI COLPA in cui annotare tutte le volte che ti senti in colpa, specificando perché hai tale stato d’animo, e scrivendo cosa puoi fare per evitare di rifare gli stessi errori del passato.

6) Domandati COSA STAI EVITANDO CON I SENSI DI COLPA SUL PASSATO. Forse di impegnarti per agire diversamente? Di comprendere che non sei come gli altri ti vorrebbero? Di capire che i tuoi valori morali sono diversi da come credevi? Certamente stai evitando qualcosa che reputi poco piacevole o molto impegnativo: cosa è?

7) Sii consapevole che il PASSATO E’ QUALCOSA DI IMMUTABILE. Per quanto ti possa struggere non lo potrai ambiare perciò dì a te stesso: “sentirmi in colpa non cambierà le cose e non mi renderà migliore”. Quindi rimboccati le maniche e vai avanti.

8) IL SENSO DI COLPA NON CAMBIA LE COSE. Fai una lista di tutte le cattive azioni che hai commesso in passato e assegna ad ognuna un punteggio (da 1 a 10) di quanto ti fa sentire in colpa. Renditi conto che il PRESENTE RESTA IDENTICO che tu abbia ottenuto un punteggio di 100, di 10 o di un milione. 

9) IMPARA A VALUTARE IN ANTICIPO LE CONSEGUENZE DELLE TUE AZIONI e modifica il tuo comportamento di conseguenza. In tal modo agirai in maniera attiva e costruttiva invece di farti bloccare dal senso di colpa 

10) FAI DELIBERATAMENTE QUALCOSA CHE STUZZICA IL TUO SENSO DI COLPA: fatti delle vacanze da solo, o non dare la mancia per un servizio che non hai richiesto. Imparerai così ad evitare il senso di colpa e a tollerare il disappunto degli altri. 

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Commenti: 8
  • #1

    Michele (venerdì, 29 gennaio 2016 15:49)

    Grazie Annalisa sei vramente bravissi

  • #2

    Carolina (martedì, 26 aprile 2016 18:41)

    Buonasera Dottoressa,
    Il mio senso di colpa e' dovuto al fatto di aver detto una bugia (che frequentavo l'università) poi, "smentita" in modo brutale dicendo che "preferivo lavorare" solo perché il ragazzo di cui ero (forse) innamorata mi ha fatto il lavaggio del cervello su "quanto siano stupide le persone non laureate..."
    La mia autostima bassa dell'epoca e la mia quasi guarigione dalla depressione mi hanno portata a mentire in modo così scemo.
    Mi sento una stupida e, per quanto a lui ora non importi molto il fatto che io lavoro anziché studiare, io mi sento in colpa per aver mentito e mi fa paura il fatto che lui possa scoprire la mia bugia.
    La Paroxetina mi ha aiutata, all'inizio, come lo Xanax, ma ora il senso di colpa mi sta divorando... Letteralmente.
    Ma non posso dirgli la verità perché se lui se ne andasse, io morirei di solitudine: ho solo lui di vicino ora.
    So che non si capisce molto, ma volevo raccontare il mio problema nel modo più ampio.
    La ringrazio per l'attenzione.

  • #3

    Marcello Ranieri (giovedì, 28 luglio 2016 23:31)

    Grazie , estremamente utile.

  • #4

    Michela (domenica, 16 ottobre 2016 21:51)

    Buona sera dottoressa! Io ho piu di trenta anni ed fin d'ora ho sempre avuto un rapporto molto legato con i miei genitori e specialmente con la mia mamma. Fino qua direi che vs tutto bene però purtroppo non è così. ....non da tanto ho dovuto raffreddare la mia relazione con la mia mamma perché mi guida la vita. Io ho già la mia famiglia con due figlie però forse perché loro e mio marito stanno bene gli o messo in un secondo piano. Adesso dopo una discussione con la mia mamma che mi ha ferito molto ho capito che voglio che lei fosse in un secondo piano. Non e facile perché lei vedendo mr che prendo i miei spazi cosa che non lo mai fatto fin ora si e buttata ancora più giù di me , io essendo gia in depressione. Ora io dottoressa ho senso di colpa per quanto la riguarda . IO ho bisogno di vivere la mia vita essendo che momentaneamente ho anche sto disturbo alimentare provocato da questa situazione. La prego di rispondermi! Come devo fare per riavere di nuovo una vita serena e tranquilla? Io ho sensi di colpa per quanto riguarda la situazione creata! Mi può dare dei consigli per favore?

  • #5

    Annalisa Barbier (lunedì, 17 ottobre 2016 09:53)

    Gentile Michela buongiorno e grazie per avermi scritto.
    La situazione che mi descrive merita certamente un approfondimento in merito alle dinamiche relazionali in atto con la sua migliaia di origine - in particolare con sua madre - e con la sua nuova famiglia, quella creata con suo marito ed i suoi figli. La presenza di un disturbo del comportamento alimentare indica a mio avviso che sarebbe molto utile che lei si rivolgesse ad un professionista psicologo della sua zona, per superare queste difficoltà, ricostruire la propria autonomia all'interno delle relazioni familiari e ritrovare un equilibrio ed benessere che sembra aver perduto. Un caro saluto

  • #6

    Loredana (giovedì, 05 gennaio 2017 19:38)

    Grazie ,in questo momento di passaggio il tuo contributo è qualcosa di unico di grande consapevolezza ...oltre alle chiarezza ...lori

  • #7

    Sabrina (lunedì, 30 gennaio 2017 10:50)

    Buongiorno dottoressa...le scrivo perché i n questi giorni ho un gran sensi di colpa nei confronti di mio figlio che mi sta distruggendo...le spiego... l'anno scorso dopo aver compiuto 18 anni decide di farsi un tatuaggio..io ero contraria e così mi è venuto incontro accettando di farlo più piccolo di quello che voleva.. quando è tornato ho notato che non era felice così mi sono sentita in colpa per averlo condizionato....una settimana fa ha deciso di farne un altro sotto per ingrandire il precedente... questa volta non mi sono intromessa ma il risultato è stato peggio del precedente perché ha fatto una cosa pacchiana che non piace a nessuno e credo che un giorno se è pentirà...ora sto malissimo perché penso che ho sbagliato tutte e due le volte...se l'avessi lasciato libero la prima forse non avrebbe fatto il secondo...e se non fossi stata indifferente la seconda volta sono sicura che l'avrei convinto a fare qualcosa di più delicato.....sono distrutta perché i tatuaggi sono cose permanenti e ormai non si può più tornare indietro.... però io non riesco più a dormire e a lavorare...sono come bloccata dalla paura di avere sbagliato tutto e di aver rovinato la vita di mio figlio..con lui ho sempre avuto un bellissimo dialogo e lui ci tiene a non deludermi perciò mi pento di non aver affrontato l'argomento prima che lo facesse.. sicuramente l'avrei convinto a fare qualcosa di diverso...ma avevo paura di condizionarlo nuovamente..lui mi dice che se continuo a stare male finirò per fargli odiare i tatuaggi e poi sarà lui a stare male per tutta la vita. Mi sforzo davanti a lui di stare bene,ma appena esce cado in un'angoscia profonda...cosa posso fare per superare questo dolorosissimo senso di colpa?
    Grazie in anticipo

  • #8

    annalisa (martedì, 31 gennaio 2017 14:35)

    Cara Sabrina,
    comprendo la sua preoccupazione di voler fare il meglio per suo figlio senza eccedere in un senso nè nell'altro, ma tormentarsi così no l'aiuterà ad essere una mamma migliore.
    quando iniziano questi pensieri disturbanti ricordi due cose:
    1) si tratta solo di un tatuaggio
    2) sui figlio ha il diritto e il "dovere" di prendersi la responsabilità delle sue scelte poiché non solo è maggiorenne, ma dovrà capire che nella vita si è responsabili in prima persona di ciò che si decidere di fare. E non fare.
    quindi si tranquillizzi: una mamma non si deve sostituire alle decisioni di un figlio ma semplicemente guidarlo fin dove lecito, fin dove possibile.
    Un caro saluto