ALCUNE TESTIMONIANZE

Alessia P.

"Ho iniziato il mio percorso di crescita psicologica poiché mi ero accorta che da sola non ero in grado di uscire dal periodo di profonda tristezza e disorientamento che stavo attraversando in seguito alla separazione da mio marito. Avevo già provato prima con un'altra psicologa, ma non era scattata la fiducia ed avevo interrotto gli incontri. Poi sono arrivata alla Dott.ssa Annalisa Barbier - che per me è semplicemente Lisa - grazie al passaparola di un amico, e con lei si è instaurato un rapporto costruttivo di fiducia: io avevo bisogno di confidarmi con una "persona competente" che fosse al tempo stesso informale ed amichevole, e lei mi ha capito. I nostri colloqui, per un bel po’ di tempo, non sono stati facili: ...entravo piangendo...piangevo durante le sedute… e piangendo uscivo.... A volte mi sembrava di fare un passo avanti e venti indietro, ma non abbiamo mollato: fino a quando - quasi per “magia” - è arrivato il punto di rottura ed ho finalmente compreso tutto ciò che ci dicevamo durante i nostri colloqui. Mi sono accorta di aver assimilato tutto…

Poi, lentamente, ho iniziato a prendere consapevolezza di tante cose ed oggi sento di essere diventata una persona migliore, più consapevole.

Il mio consiglio è di ricorrere all’aiuto di un professionista Psicologo se da soli non ce la facciamo, e non mollare mai: anche se ci si sente sconsolati e privi di speranza. Perché in ogni seduta facciamo nostro in ogni caso un concetto, una nuova conoscenza, un tassello che costruirà la base per una vita migliore ed uno stato d’animo migliore.

Grazie a Lisa per tutto..."

 

Fosca P.R.

"La terapia cognitivo comportamentale mi ha aperto un mondo, sono molto felice di aver intrapreso un lavoro su me stessa basato su questo approccio che ritengo un completamento necessario dopo anni di gestalt!"

 

Valentina C.

"Ho iniziato questo percorso per ritrovare me stessa. Mi sentivo persa, avevo paura di perdere la strada, di non essere in grado di sostenere le scelte così grandi che avevo appena fatto: la separazione dal mio marito, il cambio di casa, una nuova relazione sentimentale, l’allontanamento dalla vita precedente, la solitudine. Temevo di non essere più capace di vivere la mia vita senza dovermi continuamente rimproverare degli errori commessi fino ad allora ma, più di ogni altra cosa, temevo di non essere più capace di essere una mamma. Così ho capito che avevo bisogno di essere aiutata a superare quel momento difficile. Sapevo che non sarebbe stato facile, sapevo che avrei dovuto scavare dentro le mie emozioni, raccontare i miei pensieri – soprattutto quelli più nascosti – descrivere gli eventi dolorosi che nel tempo ho cercato di sotterrare dentro di me. Speravo quindi ti trovare una persona preparata, che mi avrebbe ascoltato e seguito in questo cammino, che sarebbe stata capace di capirmi proprio perché in quel momento della mia vita nessuno riusciva a comprendermi. Nessuno che contasse davvero per me, riusciva a guardarmi dentro.

Per mia fortuna così è stato. Fin dal primissimo incontro con Annalisa ho realizzato che in quella piccola ed accogliente stanza celeste, sarei riuscita a mettere a nudo tutte le mie debolezze, a raccontare tutti i miei tormenti e sentirmi finalmente compresa. Durante i nostri incontri, raccontandomi ed ascoltando Annalisa, ho gradualmente messo a fuoco i meccanismi psicologici che mi facevano soffrire. Ho capito come nel corso della mia vita avessi sempre confidato nei rapporti sentimentali al fine di garantirmi di avere accanto una figura maschile; quella figura maschile che era invece mancata durante tutta l’infanzia, per dipenderne in tutto e per tutto e per rinforzare – cos’ mi illudevo che fosse –  la mia autostima. Avevo sempre avuto bisogno di sentirmi dire di essere capace, di contare qualcosa per qualcuno, di non essere da meno degli altri e, attraverso il rapporto con gli uomini che ho amato, cercavo di riscattarmi da tutti i confronti vissuti con una sorella più grande, più brava, più intelligente, e purtroppo più bisognosa di attenzioni di me.

Oggi finalmente, grazie al percorso di crescita che ho seguito con Annalisa, capisco che nessuno più di me può farmi sentire importante. Ho capito che la forza più grande è quella che scorre nelle mie vene e non quella che posso racimolare dalle persone che ho intorno.

La mia forza è in quello che faccio, in quello che sono, nell’aver imparato ad affrontare da sola la difficoltà di crescere due bimbe, di prendere decisioni senza cercare l’approvazione di qualcuno, di pagare l’affitto e mandare avanti la casa. Oggi finalmente mi sento più stabile e più forte; non mi sento più inferiore agli altri per essere una donna separata con due figlie. Non mi sento più in difetto per aver deciso di avere un nuovo compagno che amo e che mi ama, e di aspettare un figlio da lui.

Non so se questo percorso di crescita e sviluppo personale sia veramente finito, o se ci saranno momenti in cui vorrò approfondire o continuare. Ma certamente farò tesoro di tutto quello che grazie al lavoro con Annalisa sono riuscita a capire e a cambiare di me, per affrontare la vita con maggior serenità e sicurezza."